MADE FOR LOVE presents Marcello Bonfanti _BEAUTIFUL MEN

Marcello Bonfanti Photographer

BEAUTIFUL MEN

 Opening 30 th April 2014  h. 18.00

OPEN FROM TUESDAY TO SATURDAY 16.30/20

  MADE FOR LOVE

Via Lodi 25 _Turin

The cultural association Made continues its program with a new exhibition curated by Daniela Boni,  hosting the Italian photographer Marcello Bonfanti.

wordpress-Bonfanti

LEZIONI DI RITRATTO

di Giovanna Calvenzi

È passato molto tempo da quando, nel 1965, Lisetta Carmi iniziava a ritrarre i
travestiti genovesi. Da allora è cambiata la società, sono cambiati i costumi,
sono cambiate la cultura e la fotografia. Nel libro “I travestiti”, che
pubblicherà nel 1972, Lisetta Carmi si chiedeva: “Ma chi sono i travestiti?
Perché – al di là di un mezzo per vivere – cercano così disperatamente la
condizione femminile? Che cosa significa per loro il mito della donna? E che
cosa è “la donna”?”. Per raccontare in quegli anni il mondo dei travestiti (non
ancora trans o trangender) Lisetta Carmi utilizzava prevalentemente il
linguaggio scarno e diretto del fotogiornalismo e raccontava attraverso ritratti
e situazioni una vita difficile, di miseria e di ambizioni piccolo borghesi.
Oggi “Queens” di Marcello Bonfanti scrive un nuovo capitolo, con altro
linguaggio, con altri intenti. L’analisi sociologica diventa una galleria di
ritratti, affronta tutte le possibili declinazioni del ritratto, realizzata
durante un lungo viaggio nel tempo e nei luoghi all’interno di un mondo
apparentemente univoco nel quale tuttavia gli interrogativi sembrano gli stessi
di quarant’anni fa.
La prima tappa di Bonfanti nel mondo dei travestiti diventati “regine” è del
2004. A Cuba entra in un mondo segreto, ancora fuori legge. La fotografia
diventa lo strumento per registrare una quotidianità sofferente, che non può
dichiararsi, che ancora non può vivere apertamente le proprie scelte sessuali. I
ritratti di Bonfanti sono intensi, forse empatici, ma lasciano comunque ai suoi
protagonisti la facoltà di interpretarsi, di recitare ruoli che vorrebbero
essere scherzosi e suggeriscono invece una tormentata “allegria di naufragi”.
Volti e corpi raccontano una mascolinità insopprimibile nonostante i tentativi
di mistificazione con imbottiture ai fianchi e al seno e con partecipe
disincanto Bonfanti è testimone delle loro performance.
Quattro anni più tardi ancora Cuba, dove l’essere donna continua a essere un
sogno che si scontra con l’asprezza di fisici e lineamenti. Il palcoscenico
offre loro la possibilità di mettere in scena una femminilità debordante. Abiti,
maquillage, musiche nascono  dall’immaginario delle loro madri, dal sogno
americano dell’epoca di Fulgencio Batista. Il sogno non è più e non solo essere
donna ma essere diva, la donna più donna, la regina delle donne.
Tra una Cuba e l’altra la Cina, nel 2006. Le regine cinesi, i loro fisici
perennemente adolescenti, scelgono il registro della seduzione,
dell’esasperazione dell’invito. I loro ritratti sono scavati dall’ombra,
rispettano gli intenti che fanno riferimento al teatro tradizionale. Anche per
loro lo spettacolo è un modo per mettere in scena se stesse, per essere forse se
stesse. Il passaggio è dalla vita quotidiana al maschile, al travestitismo alla
regalità drag, il gradino più alto, la femminilità elevata a potenza.  E
tuttavia la fotografia di Bonfanti, che pure è complice nelle messe in scena,
non nasconde la sofferenza, sottolinea i desideri e i sogni.
Nell’incontro con i Fakaleiti di Tonga, nel 2012, i ritratti di Bonfanti
diventano più sereni, volutamente classici. La femminilità riconosciuta e
accettata dei giovani uomini polinesiani merita campi più larghi, luci più
morbide. L’esercizio del ritratto non è più pretesto per una recita, per
l’inseguimento di un sogno ma è una condivisione di sguardi, un riflettersi
reciproco e paritetico tra il fotografo e i suoi soggetti. Come è, da sempre,
nella tradizione nobile del ritratto. Alle sue stesse domande Lisetta Carmi
aveva dato anni fa una possibile risposta, identica a quella che danno le
fotografie di Marcello Bonfanti: uomini? donne? Persone, esseri umani, con i
loro sogni, la loro felicità, le loro disperazioni.

Giovanna Calvenzi
Aprile 2014

THE QUEENS OF BEIJING

Beijing – China

Beijing – China, August 2006

After decades of regime’s repression, the Chinese drag queens have recently started to perform in public spaces in the main Chinese cities.

The performances are often inspyred by the traditional Chinese Opera. According to the tradition, female parts were played by male actors. This tradition has been suppressed by Mao. Since then secret performances has kept it alive.

The project was published by Images magazine – Paris, by Internazionale magazine – Roma and exhibited by the Triennale museum in Milano.

Chinese drag queen at the Red Club in Beijing

Chinese drag queen iat the Urban Love Island club in Beijing

THE QUEENS OF CUBA

Havana – Cuba

L’Havana – Cuba, April 2004

When shot in 2004, Cuba macho culture and regime’s repression, were preventing drag queens from performing in public spaces. Instead they have created an underground circuit of illegal parties, advertised to a very selected audience, were they performed their musical and dance shows.

This photographic project tells the dramatic atmosphere of the secret rooms, were late at night, a group of men from the San Isidro district, one of the poorest in L’Havana, are transforming themselves into the burst of the diva stereotype.

The portfolio was awarded with the “Premio le Logge 2004” Toscana Foto Festival, with the “Portfolio in Piazza 2004” Savignano Foto Festival and with the third prize in the Arts and Enterteinment category of the “World Press Photo 2005”.

The Queens of Cuba - Le Regine di Cuba

The Queens of Cuba - Le Regine di Cuba

THE QUEENS OF TONGA

Tonga islands

Tonga – January 2013

The Fakaleiti are the “third gender” of Polynesia. They are men grown up by their families as women. The word Fakaleiti means “like a lady”. These men can become Fakaleiti becouse of their own choice, because they manifest feminine behaviors since the childhood or because there are no females in the family except for the mother.

Every year the Fakaleity can take part at Miss Galaxy, a three day festival, that ends with the election of a beauty queen. Miss Galaxy is supported by the Royal family. The Fakaleity are the queen’s or king’s pageants.

Although the Fakaleity are traditionally accepted and perfectly integrated, the Polynesian society can be heavely homophobic with gay people. Homophobia was introduced by the various churches after the colonisation of Polynesia in the 18th century.

This project was commisioned by Vanity Fair.

L

 

 

 

 

 

MARCELLO BONFANTI 

PHOTOGRAPER

http://www.marcelbon.com/

STUDIES

bachelor of arts in photographic arts – university of westminster – london

AWARDS

world press photo 2005 – third prize – arts and entertainment category

portfolio in piazza 2004 – first prize – Savignano foto festival

le logge 2004 – first prize – toscana foto festival

jack jackson award 2002 – first prize – photo imaging council uk

hodge award 2001 – first prize – the observer

PUBLICATIONS

a – milano, amica – milano, bmm – milano, the british journal of photography – london, brownbook magazine – dubai, capital – milano, cosmopolitan – milano, il corriere della

sera – milano, d – la republica – milano, digi photo – czech republic, domus – milano, ia&b – mumbai, l’espresso – roma, l’europeo – milano, first – milano, focus – milano,

focus – germany, focus – poland, focus – the netherlands, focus storia – milano, fotografi – oslo, fotoit – italy, geo – milano, gioia – milano, grazia – milano, the guardian

– london, images – paris, harper’s bazaar – new york, internationale – roma, io donna – milano, kult – milano, marie claire – milano, max – milano, milano finanza – milano, the

new york times – new york, panorama – milano, panorama magazine – london, pin up magazine – new york, professional photographer – london, la republica – roma, riders

– milano, rolling stone – madrid, rolling stone – milano, the sunday times magazine – london, t style – the new york times magazine – new york, the times – london, top gear –

milano, the observer – london, rational daydreamer – london, la vanguardia – barcelona, vanity fair – milano, vision magazine – beijing, wired – milano, xl repubblica – milano.

biennale venezia, contrasto, electa, eleuthera, emergency, emi – virgin music, gerstenberg verlag, hachette, hoepli, monte dei paschi siena, phaidon, pulcinoelefante,

rai tv, royal academy of architecture london, skira, society of publication designers, taschen, thames and hudson, tnt, treccani, unicef,

CLIENTS

barilla, breguet, castagna auto, ciesse, colmar, emergency, elini, emi – virgin music, flos, fontana couture, grey advertising london,

klh, kpr&key, ice new york, lillisimone, meissen, ogilvy&mather, pirelli, pisa orologeria, tamassociati architects, targetti .

EXHIBITED AT

biennale – venezia, central proud gallery – london, european parliament – strasbourg, galleria sozzani – milano, italian parliament – camera dei deputari – roma,

libreria feltrinelli – roma, museo di roma in transtevere – roma, museo della triennale – milano, old truman brewery gallery – london, oude kerke – amsterdam,

palazzo d’accursio – bologna, palazzo del capitano – siena, palazzo giureconsulti – milano, royal academy of architecture – london, royal festival hall – london,

spazio oberdan – milano, teatro filodrammatici – milano, tom blau gallery – london, united nations headquarter – new york.

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BEAUTIFUL MEN by Marcello Bonfanti

curated by Daniela Boni

April 30th – May 31st, 2014

WE MADE FOR LOVE, Via Lodi 25, Turin

Opening: April 30th 2014, at 6.30 pm

 

 

From April 30th, the cultural association Made will host BEAUTIFUL MEN, a photographic project by Marcello Bonfanti, the visual narration of a journey in three countries of three different continents: Cuba, China and Tonga, in pursuit of the intimate discovery of a universal dynamic: the assertion of a gender identity which differs from the biological one.

The journey begins in Cuba, in the secret chambers of San Isidro, a popular neighborhood in la Habana where, at night, men, like crysalides, turn themselves into women. They perform in illegal shows, advertised at the last moment for a restricted audience, in secret locations chosen from time to time, to avoid state censorship (still active in 2004, when these photos were taken) and macho culture.

The journey continues in China, in the backstage of gay cabarets in Beijing, where some groups of drag queens have recently come out, after having secretly kept alive for decades a centuries-old tradition: the interpretation of women’s roles by men, a tradition that was born with the Chinese opera and was later suppressed by Mao.

The photographer eventually investigates the centuries-old tradition of the Polynesian Fakaleiti, considered to be the third sex in Tonga. The Fakaleiti are male children that, by their choice or by their family’s choice, are raised as females. This might meet the child’s spontaneous inclination, or the desire for a female child in a family with only male children. The Fakaleiti, integrated and respected by the Tongan society, perform the task of pageboys in the royal family.

In the photographic project BEAUTIFUL MEN, the burden of conventions is shaken and we are delivered into the unconscious of the protagonists, where the psyche prevails upon the biology and turns male into female, a process in which the body becomes inconsistent with the mind, bringing out the melancholic desire for the reconciliation between form and substance. A form, which aspires to harmony, but never fully achieves it. In this process, the dress acquires not only a practical and aesthetic sense, but becomes the symbol of affirming one’s identity. A process clashing with the idea of a biological norm, questioned by these images and presented as a mere expectation, not as something universally valid. The only universal thing captured in these images is the recurrence of a dynamic manifesting itself all over the world, drawing upon symbols, aesthetics, traditions and indigenous culture. A culture that sometimes represses and hides, and sometimes accepts and integrates.

The intensity of the images by Marcello Bonfanti comes from a profound study of the history of painting. The composition in Renaissance style and the lights, often Baroque, isolate the figures from the context, giving them dignity and emphasizing the identity of the characters. It is often a suffering identity, harsh, tormented and seeking affirmation through the accurate construction of an outer beauty, which erases the original self. The artist uses the immediacy of photography to tell about the joy following the pain of metamorphosis, the lightness of appearance erasing the heaviness of introspection. The images contain an often contradictory duality, characteristic of the human race in many other areas; a contradiction that Marcello Bonfanti was able to capture and report with sensitivity and respect.

BEAUTIFUL MEN will be open, free of charge, from April 30th to May 31st, 2014 at WE MADE FOR LOVE, in via Lodi 25 in Turin, from Tuesday to Saturday from 4.30 pm to 8.00 pm and by appointment. 

3 thoughts on “MADE FOR LOVE presents Marcello Bonfanti _BEAUTIFUL MEN

  1. Pingback: [Exhibitions] BEAUTIFUL MEN, an exhibition by Marcello Bonfanti | RearViewMirror Magazine

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